Huawei P20 Pro, l’IA applicata alla fotografia e non solo…

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In prova in questi giorni, il nuovo Huawei P20 Pro si candida come il miglior smartphone di questa prima parte del 2018.

Non voglio dilungarmi sulle caratteristiche tecniche che sono ampiamente disponibili su web, ma soffermarmi sull’esperienza d’uso e sulle “sensazioni” che questo smartphone mi sta restituendo.
Partiamo dal lato estetico. Quando è stato presentato (mentre vedevo la presentazione di Parigi di qualche giorno fa) la prima cosa che ho pensato è stata “l’ennesimo clone di iPhone X”! No, niente di più sbagliato. Lato estetico sicuramente riprende soluzioni che derivano dal melafonino ma non si percepisce l’effetto “clone” ma si ha sensazione che Huawei abbia migliorato un concetto di design e lo abbia reinterpretato a modo suo, rendendo il P20 Pro molto gradevole da tenere in mano e bello da vedere (il mio esemplare è nella colorazione midnight blue, bellissima!!). Nel posteriore fanno bella mostra le tre fotocamere che, come su iPhone X, non trovo assolutamente sgradevoli se pur posizionate in modalità verticale.

L’esperienza d’uso è buonissima, l’EMUI 8.1 (si perché il P20 Pro monta l’ultima versione di Android Oreo, la 8.1) è ben implementata ed ho nato rispetto al Mate 10 Pro (mio precedente terminale) un miglioramento generale delle prestazioni (anche se usano lo stesso hardware, sembra tutto meglio implementato) ed una fluidità migliorata. Qualche piccola pecca c’è! Ad esempio ho notato che creando un collegamento sul desktop da browser, al riavvio, questo viene perso. Vabbè speriamo in un futuro aggiornamento sw. L’EMUI o si ama o si odia, ma per me che sono un estimatore dell’interfaccia di iOS, si ama.

L’audio è molto buono, sia in cuffia sia con gli speaker esterni (stereo) e l’implementazione delle equalizzazioni di derivazioni Dolby (Atmos) si fanno sentire. Un miglioramento per Huawei.

Il display (HDR10) mi ha colpito! Siamo a livelli di Iphone X (in questo caso abbiamo un Oled) con una definizione e dei colori (ben tarati) veramente impressionanti (vi consiglio di vederci dei video a 1080P 60fps HDR10 su youtube, una goduria!).

Lato batteria, come Mate 10 Pro, è mostruoso! Quasi due giorni con il mio uso standard. Vivere uno smartphone senza l’ansia di rimanere a “secco” è il massimo e di questi tempi dove la concorrenza, mediamente, oscilla sui 3/3400 mah lui con i suoi 4000 è un fuori standard. E qui cominciamo a parlare di IA (intelligenza artificiale) che entra in campo proprio con questo aspetto impostando/tarando il sistema operativo via via che lo si utilizza rendendolo sempre ottimizzato (nei consumi e nelle prestazioni). Il P20 Pro incorpora una NPU (Neural Processing Unit) che si occupa di questi aspetti e non solo. Lato fotografico permette il riconoscimento (mediante schemi, pattern…) di contesti, volti e imposta in maniera automatica le fotocamere per scatti a dir poco sorprendenti. In modalità notturna fa foto che si fatica a credere provenienti da uno smartphone.

In conclusione, come si evince da questa breve recensione, sono entusiasta di questo prodotto. Non sono un fotografo e non giudico uno smartphone solo da come scatta foto ma questo P20 Pro mi ha stupito, veramente. Un gran bel salto in avanti da parte di Huawei che la porta, ad oggi, se non sopra al paro degli altri competitor (Samsung, Apple…).

 

 

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